Perché funzioni bisogna essere rete

Di recente sono stato in vacanza alle Mauritius con la mia famiglia.

Oltre ai ricordi dei bei momenti passati, ho portato a casa possibili collaborazioni da mettere in rete in Italia ed un progetto di ricerca fondi per una meravigliosa realtà: Association Amour et Espoir, che si occupa di dare aiuto ai bambini Creoli in difficoltà.

Ho aggiunto così alla mia rete dei contatti che possono aprire nuovi e possibili scenari per collaborazioni e sono stato incluso nella rete di altre persone che potrebbero fare lo stesso.

Questo è quello che intendo con “essere rete”:

essere capaci di creare connessioni, di vedere e creare possibilità anche al di fuori del proprio circuito o interesse.

Nel campo della  chimica, che ho studiato per anni e da cui mi piace prendere spunto, qualunque reazione ha bisogno di un catalizzatore per attivarsi e, con “essere rete”, intendo esprimere proprio questo concetto : esserne l’attivatore.

La magia si realizza grazie ad una buona guida, che sappia vedere le capacità e le potenzialità delle persone per strutturare un percorso di incontro .

Ad esempio un nuovo progetto che sto seguendo , RistoraMenteè nato dall’attenzione che ho dato ai bisogni della rete fra i miei contatti.

Il sogno di una studente di aprire un posto di ristorazione differente, attento all’alimentazione e alle persone,  si sposava benissimo con quello di Fabio, un mio cliente che aveva già identificato un posto per farlo diventare un punto di aggregazione della città.

In questo caso sono stato il catalizzatore,  ho fatto incontrare i miei contatti ed ho scritto il progetto da presentare al bando emesso dalla pubblica amministrazione.

Abbiamo vinto il bando ed adesso RistoraMente è  realtà.

Per finire il segreto ultimo nel fare rete non è che cosa gli altri potrebbero darmi, ma che cosa io potrei mettere in condivisione che possa essere di loro interesse?

Quale risorsa interessante potrei avere?

Nelle mia vita di tutti i giorni è ormai una modalità talmente collaudata che mi trovo a incontrare e, spesso a collaborare professionalmente, con persone o realtà in connessione con il mio profilo in ogni ambito, grazie anche alla condivisone delle mie risorse prima di chiederle.

Funziona !

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Community Participation in Planning

Per Community Participation in Planning si intende il coinvolgere le comunità nel processo decisionale per l’adeguamento del territorio o degli spazi urbani in cui tali comunità risiedono, operano e lavorano.

Si tratta di un modello interessante che in Italia è ancora poco utilizzato rispetto ai paesi del nord europa.

E’ molto semplice spiegarne il concetto e l’utilità.

Guardatevi intorno, vedete quei  sentieri formatisi dal passaggio delle persone sull’erba vicino al marciapiede?

Significa che l’urbanista non è stato in grado di mettere il suo disegno a servizio della comunità, richiedendo invece alla comunità di piegarsi al suo progetto.

Coinvolgere parte della comunità prima della realizzazione di un’opera mette l’urbanistica a servizio delle persone e non il contrario.

Come esponente di CasciNet  sono stato invitato dal Politecnico di Milano ad un progetto di scambio di buone pratiche in Europa in relazione sia al progetto per la riqualifica di Cascina Sant’Ambrogio, che per la promozione e l’avvio del Grande Parco Forlanini.

Durante tre semestri ci siamo confrontati con l’Università di Aveiro in Portogallo e la Ulster University di Belfast, i loro docenti, i loro studenti e le loro comunità di cittadini intorno alla riqualifica degli spazi e di tre fiumi siti nelle città aderenti il progetto.

A Milano il fiume analizzato è stato il Lambro, per approfondire quanto fatto è stata creata la pagina Facebook  Milano intorno al Lambro.

Ringrazio a titolo personale e a nome di CasciNet  la Professoressa Grazia Concilio e tutto il suo staff  e gli staff incontrati in Europa per l’enorme opportunità offertaci e per il grande bagaglio di competenze che abbiamo riportato nella nostra amata città.

Ci auguriamo tutti che queste competenze acquisite possano essere presto spese al servizio della città.